Le dimensioni: stiamo parlando di qualcosa di peggio di Tienanmen, di peggio della Birmania, lì si contarono migliaia di morti, oggi, alle porte di casa nostra, si parla di decine di migliaia di vittime civili.
L’Onu: denuncia ancora una volta l’inadeguatezza a misurarsi con questi disastri. Siamo allo stesso punto di Sarajevo (anni ’90). Io avevo risolto i miei dubbi allora (e non fu facile) dichiarandomi d’accordo con Alex Langer, che auspicava un intervento per scopi umanitari, un intervento armato. Ci sono dei rischi, ovvio, ma credo che i rischi maggiori si corrano lasciando che le stragi si compiano senza far nulla.
L’Italia: quanto a credibilità internazionale siamo messi male in generale. Su questa tragedia siamo messi molto peggio. Basta pensare alle figure di m…a del Berlusca con Gheddafi, ma peggio ancora al fatto che le armi che uccidono migliaia di manifestanti sono (soprattutto) roba nostra. Abbiamo, in questa vicenda, dei doveri e al tempo stesso delle opportunità, particolari; per motivi storici, geografici ed economici. E invece stiamo a zero. Nessuna iniziativa propositiva, solo lamenti sui rischi di fondamentalismo islamico (immotivati, perché da queste rivoluzioni i fanatici religiosi sono i primi sconfitti, ma soprattutto inutili), propaganda su previste di migrazioni bibliche (anche questa inutile).
Che fare: dovremmo essere i primi ad appoggiare la lotta di liberazione e dovremmo essere i primi ad arrivare lì: ad aiutare a curare i feriti in un ospedale, ad allestire una cucina da campo per i civili nelle città liberate. Ci vorrà il tempo necessario per gli accordi, la logistica, gli altri Paesi, ma almeno annunciamo volontà e progetti di interventi umanitari e ben protetti dall’esercito. Credo che sia uno dei pochi motivi plausibili per cui spendiamo ogni anno decine di milioni di Euro per la difesa.
Dovremmo essere lì anche per affermare che gli ideali di democrazia, solidarietà, giustizia per cui si battono i popoli del nord africa oggi sono gli stessi su cui è nata qualche secolo fa la vecchia e decadente Europa, ma sono vivi e forti. Su questo si gioca il futuro di quei popoli e, siccome il Mediterraneo è un piccolo mare, anche il futuro dell’Italia.
Per chi vuole andare avanti sul ragionamento metto qualche spunto:
il punto di vista di Gad, e di Leonardo, un’analisi su Repubblica e la testimonianza di Farid di RadioPop (anzi di suo nipote in Libia).
Se trovate qualcosa di interessante fate girare.
venerdì 25 febbraio 2011
Libia. Quella di Spinoza: riso amaro
Come sempre impagabili. Si ragiona ridendo (amaramente).
- I ribelli: “Il regime è sostenuto dall’Italia”. Gheddafi: “L’Italia arma i ribelli”. Capisci il nostro prestigio internazionale vedendo le fazioni che per insultarsi si accusano a vicenda di essere nostri amici.
- A Malta, alcuni rifugiati bruciano la bandiera italiana. La Lega: “Ok, questi li prendiamo”.
- Il Rais è apparso sugli schermi con l’ombrello. Poi per depistare ha cantato Supercalifragilistichespiralidoso.
E molte altre…
- I ribelli: “Il regime è sostenuto dall’Italia”. Gheddafi: “L’Italia arma i ribelli”. Capisci il nostro prestigio internazionale vedendo le fazioni che per insultarsi si accusano a vicenda di essere nostri amici.
- A Malta, alcuni rifugiati bruciano la bandiera italiana. La Lega: “Ok, questi li prendiamo”.
- Il Rais è apparso sugli schermi con l’ombrello. Poi per depistare ha cantato Supercalifragilistichespiralidoso.
E molte altre…
mercoledì 23 febbraio 2011
In certi momenti, l’importanza di avere un Governo
Avevo deciso di mantenere un atteggiamento un po’ distaccato e ironico sulle vicende berlusconiane.
Il serbatoio dell’indignazione era ormai a secco, non trovo più nessuno con cui discutere, non vedo vie d’uscita a breve, almeno godiamoci il lato comico della vicenda, che il materiale non manca…
Ma è una situazione con pochi stimoli, e scrivere sul blog diventa un po’ pesante, i post sarebbero monotoni.
Poi succede il casino in Tunisia ed Egitto, poi il disastro in Libia, e diventa più difficile sopportare lo sfascio della politica nazionale quando si è costretti a misurarsi con gli equilibri mondiali, con questioni serie.
Sul nuovo scenario che sta prendendo forma tra il nord e il sud del Mediterraneo sto riflettendo. La cosa certa è che mentre tutti si pensava all’Islam come culla del fondamentalismo religioso, ecco che spunta un Islam diverso, fatto di gente in piazza che chiede democrazia e libertà.
Ideali da vecchio occidente, per chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno.
Sembra proprio uno di quei momenti storici nei quali la politica potrebbe (ri)acquistare dignità.
Non per il nostro Paese. Berlusca, Frattini ecc, riescono solo a continuare a far ridere, ogni giorno più imbarazzanti.
Il serbatoio dell’indignazione era ormai a secco, non trovo più nessuno con cui discutere, non vedo vie d’uscita a breve, almeno godiamoci il lato comico della vicenda, che il materiale non manca…
Ma è una situazione con pochi stimoli, e scrivere sul blog diventa un po’ pesante, i post sarebbero monotoni.
Poi succede il casino in Tunisia ed Egitto, poi il disastro in Libia, e diventa più difficile sopportare lo sfascio della politica nazionale quando si è costretti a misurarsi con gli equilibri mondiali, con questioni serie.
Sul nuovo scenario che sta prendendo forma tra il nord e il sud del Mediterraneo sto riflettendo. La cosa certa è che mentre tutti si pensava all’Islam come culla del fondamentalismo religioso, ecco che spunta un Islam diverso, fatto di gente in piazza che chiede democrazia e libertà.
Ideali da vecchio occidente, per chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno.
Sembra proprio uno di quei momenti storici nei quali la politica potrebbe (ri)acquistare dignità.
Non per il nostro Paese. Berlusca, Frattini ecc, riescono solo a continuare a far ridere, ogni giorno più imbarazzanti.
venerdì 4 febbraio 2011
Sopraffatti dall'attualità. E Milano?
Attenzione costante al Berlusca? Ok, non se ne può fare a meno.
Un occhio preoccupato all'Egitto? Certo.
Ma tra un pò toccherà pensare anche a Milano: entro il 14 febbraio il Comune dovrebbe votare il famigerato Pgt - Piano generale del territorio da 35 milioni di metricubi di cemento.
Oltre alle costanti cronache da Berluscolandia (adesso che ha riassunto Ferrara ci sarà meno da divertirsi, temo) ed a quelle, assai più serie, dal Medio Oriente, sarà meglio che cerchiamo di fare un pò di attenzione anche alla nostra città.
La partita del Pgt è grossa, molto grossa. Chi ha voglia di documentarsi in fretta può dare un'occhiata qui.
Un occhio preoccupato all'Egitto? Certo.
Ma tra un pò toccherà pensare anche a Milano: entro il 14 febbraio il Comune dovrebbe votare il famigerato Pgt - Piano generale del territorio da 35 milioni di metricubi di cemento.
Oltre alle costanti cronache da Berluscolandia (adesso che ha riassunto Ferrara ci sarà meno da divertirsi, temo) ed a quelle, assai più serie, dal Medio Oriente, sarà meglio che cerchiamo di fare un pò di attenzione anche alla nostra città.
La partita del Pgt è grossa, molto grossa. Chi ha voglia di documentarsi in fretta può dare un'occhiata qui.
lunedì 24 gennaio 2011
Nonno Berlusca è andato giù di testa
E’ da inizio anno che non scrivo un post. Non avevo (e non ho) voglia di ricominciare con le assurde storie del Berlusca.
Ma tant’è, qui viviamo e con questo dobbiamo fare i conti.
Spesso in passato è stato anche divertente.
Ora non mi viene neanche più da ridere.
Il commento più vicino a quello che sento io su questa squallida storia (non ricordo da chi l’ho sentito) è il paragone con quelle famiglie dove il nonno è andato fuori di testa: diventa paranoico e volgare, dà fastidio alle ragazze o si vuole fare la badante ucraina, che poi gli frega i soldi e si fa intestare l’appartamento… e sono preoccupazioni, per la famiglia, gli amici, ecc..
Certo il Berlusca è un po’ diverso da un nonno “normale”, ma è un nonno comunque, e sono certo che dà tristezza e preoccupazione a chi gli sta intorno o ci ha a che fare.
Il problema è che, purtroppo, abbiamo a che farci anche noi.
Ma tant’è, qui viviamo e con questo dobbiamo fare i conti.
Spesso in passato è stato anche divertente.
Ora non mi viene neanche più da ridere.
Il commento più vicino a quello che sento io su questa squallida storia (non ricordo da chi l’ho sentito) è il paragone con quelle famiglie dove il nonno è andato fuori di testa: diventa paranoico e volgare, dà fastidio alle ragazze o si vuole fare la badante ucraina, che poi gli frega i soldi e si fa intestare l’appartamento… e sono preoccupazioni, per la famiglia, gli amici, ecc..
Certo il Berlusca è un po’ diverso da un nonno “normale”, ma è un nonno comunque, e sono certo che dà tristezza e preoccupazione a chi gli sta intorno o ci ha a che fare.
Il problema è che, purtroppo, abbiamo a che farci anche noi.
giovedì 16 dicembre 2010
Fiducia al governo - 2
Possiamo cominciare a fare i conti su quanto ci costa (a noi tutti) stà fiducia, no?
750 milioni per l'Alto Adige sembrano in arrivo, casualmente sbloccati dopo l'astensione della Svp, la parificazione delle università telematiche era già stata preparata per madame CEPU nella riforma Gelmini.
Altre ne arriveranno a breve...
In compenso (si fa per dire) abbiamo scoperto un personaggio straordinario che ci accompagnerà per qualche tempo nel bestiario dei talk show: Scilipoti!
Non perdetevelo in questo video
e non perdetevi le battute su di lui (e gli altri) di Spinoza.
Se sarà una risata che li seppellirà cominciamo a fare le prove.
750 milioni per l'Alto Adige sembrano in arrivo, casualmente sbloccati dopo l'astensione della Svp, la parificazione delle università telematiche era già stata preparata per madame CEPU nella riforma Gelmini.
Altre ne arriveranno a breve...
In compenso (si fa per dire) abbiamo scoperto un personaggio straordinario che ci accompagnerà per qualche tempo nel bestiario dei talk show: Scilipoti!
Non perdetevelo in questo video
e non perdetevi le battute su di lui (e gli altri) di Spinoza.
Se sarà una risata che li seppellirà cominciamo a fare le prove.
martedì 14 dicembre 2010
Fiducia al governo Berlusconi
Questa vicenda non mi ha appassionato prima, non mi sconvolge adesso.
Però mi associo al commento di Spinoza:
"La maggioranza compra Razzi. Giusto in tempo per capodanno."
Fantastico.
Però mi associo al commento di Spinoza:
"La maggioranza compra Razzi. Giusto in tempo per capodanno."
Fantastico.
Iscriviti a:
Post (Atom)